


PROGETTO DIDATTICO - EDUCATIVO
“LUCE, COLORI E MERAVIGLIA”
FONDAMENTI PEDAGOGICI “IN BREVE”
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Ciò in cui noi crediamo e per il quale operiamo, è spiegato molto bene in queste parole dell’autore:
Credo in un bambino COMPETENTE, capace di fare, disfare e riprovare
Credo in un adulto OSSERVATORE,
che sia in grado di stupore e meraviglia di fronte alle sue scoperte.
Credo in un bambino PROTAGONISTA, capace di tracciare la propria strada.
Credo in un adulto GUIDA,
che non si sostituisca ma che sappia fare un passo indietro per fare andare avanti
lui.
Credo in un bambino ATTIVO, il cui movimento è finalizzato ad un obiettivo.
Credo in un adulto che sappia mettergli a disposizione il TUTTO ma,
che nello stesso tempo gli riconosca il diritto di non utilizzarlo.
Credo in un bambino SCIENZIATO,
in grado di sperimentare le leggi della natura.
Credo in un adulto che si faccia STRUMENTO della sua conoscenza.
Credo in un bambino RESPONSABILE
che se dice "sono capace" molto probabilmente è vero.
Credo in un adulto FIDUCIOSO,
presenza discreta che sostenga senza intralciare.
Credo in un bambino FANTASIOSO
che sa parlare molteplici linguaggi.
Credo in un adulto POLIGLOTTA
che tutti questi linguaggi li sappia comprendere e interpretare.
Credo in un bambino UNICO,
che non si può omologare a 1000 ma che è speciale nel suo essere diverso.
Credo in un adulto che sappia GUARDARE OLTRE.
che sappia vedere l'ordine nel caos, che renda visibile l'invisibile e che sappia tirar
fuori dalla materia grezza la più pura delle sostanze... l'infanzia!
PREMESSA
Il nostro nido accoglie i bambini e le bambine fino al loro ingresso alla Scuola dell’Infanzia.
Si propone come un servizio alle famiglie, con le quali si collabora nel compito educativo “prendendosi cura” dei piccoli in tutte le loro necessità: fisiche, psicologiche, relazionali, cognitive.
La giornata è organizzata tenendo presenti i ritmi ed i tempi dei piccoli e integra momenti di vita quotidiana legati soprattutto al soddisfacimento di bisogni primari (alimentazione riposo sicurezza e igiene) a momenti di gioco libero e organizzato, laboratori e sperimentazioni.
CARATTERI AMBIENTALI
GLI SPAZI
Il nido per questo anno scolastico sarà diviso in due sezioni:
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Sezione gialla (6-18 mesi)
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Sezione viola (18-36 mesi)
Nelle sezioni le educatrici Chiara Mazza, Michela Perticarini e Giulia Felicetti (che verrà sostituita per tutto il periodo della maternità da Susan Baroncini) svolgono le attività educative programmate per stimolare l’interesse dei bambini e/o migliorarne le capacità individuali e di relazione.
Nelle sezioni gli spazi sono suddivisi in angoli strutturati per stimolare il gioco spontaneo e rispondere agli interessi e bisogni dei bambini:
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Angolo morbido
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Angolo lettura
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Angolo attività sensoriali
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Angolo gioco simbolico
UNA GIORNATA AL NIDO
IMPORTANZA DELLA ROUTINE
La routine è quell’insieme di azioni che l’educatrice compie di consuetudine insieme ad un piccolo gruppo di bambini; è fondamentale perché rappresenta momenti prevedibili e familiari che, giorno dopo giorno, diventano abitudini consolidate che offrono sicurezza e serenità al bambino.
Con il passare del tempo il bambino impara a conoscere anche gli ambienti dove si svolge questa quotidianità e si muove all’interno di essi con maggiore sicurezza:
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Il bagno (spazio della cura e dell’igiene personale)
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Il luogo dell’accoglienza e del ricongiungimento
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La propria sezione
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La stanza della nanna
Al nido, dunque, nella quotidianità accadono le cose più importanti e vengono stimolati costantemente l’autonomia e la socializzazione.
Gli obiettivi della programmazione vengono stabiliti e declinati in base ai vari aspetti dello sviluppo globale del bambino, considerati nella loro specificità ed in base alle tappe di sviluppo caratterizzanti ogni età. Le cosiddette “attività” o “laboratori” si incastrano all’interno della routine e dei momenti di cura e si adeguano alle loro esigenze.
COME SI ARTICOLA LA GIORNATA
ACCOGLIENZA E GIOCO SPONTANEO
L’arrivo al nido è un momento molto delicato e significativo, l’educatrice che accoglie il bambino cerca di porsi con delicatezza e di offrirsi come figura di riferimento rassicurante per facilitare il distacco; il genitore deve a sua volta dimostrare di avere fiducia in tale figura per dare un rimando positivo al figlio.
Una volta entrato in sezione l’educatrice coccola il bambino, poi lo invita a scegliere un gioco o cercare un amico. Si parla qui di gioco spontaneo, attraverso il quale il bambino socializza, impara a rispettare le prime regole di convivenza sociale, esplora l’ambiente, arricchisce il linguaggio.
Gli spazi a disposizione nella sezione sono suddivisi in angoli, ciascuno con finalità specifiche, come ad esempio:
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angolo morbido: rappresenta un luogo rassicurante che permette al bambino di manifestare ed elaborare la propria affettività mediante il contatto con materiali morbidi ed avvolgenti.
I bambini vi accedono spontaneamente nei momenti di gioco libero o sollecitati dall’insegnante di riferimento.
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scaffali contenenti giochi sonori, di associazione, incastro, ...: i bambini hanno a disposizione i tipici giochi della prima infanzia che attirano la curiosità infantile con suoni e colori. In questo modo i bambini sono portati a concentrarsi su ciò che li ha affascinati, in al fine di trovare e ripetere quello stesso movimento che lo ha portato ad innestare il precedente evento. Associando esperienze tattili, visive, uditive e manipolative anche i più piccoli imparano ad afferrare, schiacciare, tirare, ecc.
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angolo motorio: triangolo di Pikler, cerchi, coni, tappeti e altro materiale per la psicomotricità e per il movimento dei bambini.
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angolo del gioco simbolico organizzato con cucina, tavolo e seggioline, passeggini, bambole, vestiti per le bambole,…. in modo che il bambino possa sperimentare i primissimi giochi di ruolo.
SPUNTINO E IGIENE PERSONALE
Una volta accolti tutti i bambini, le educatrici chiedono la collaborazione dei piccoli alunni per riordinare i giochi. Quindi, nelle rispettive sezioni, si provvede allo spuntino. I bambini si siedono attorno al tavolo o, per i più piccoli negli appositi seggioloni, e tutti assieme, prima di mangiare, si recita una preghiera di ringraziamento.
Dopo lo spuntino, si fa l’appello durante il quale i bambini possono riconoscersi nelle fotografie portate da casa; i più grandicelli osservano anche una semplice linea del tempo per capire come sarà scandita la giornata e decidono con l’ausilio della maestra quali saranno i particolari incarichi del giorno. È durante questo momento che si propongono le canzoncine
ATTIVITA’ GUIDATE
Nel corso della mattinata, l’educatrice di riferimento propone ai bambini attività guidate, mirate al potenziamento di varie competenze ed abilità, che possono riguardare la sfera espressiva, linguistica,
logica, motoria. I tempi sono flessibili e decisi in base all’interesse e ai bisogni riscontrati nei bambini.
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GIOCO SIMBOLICO
È lo spazio dedicato al gioco “del far finta”, dove i bambini diventano “altri”, si trasformano, interpretano ruoli che sperimentano nel quotidiano (la mamma, il papà, la nonna...) o ruoli fantastici, con la ricostruzione a misura di bambino di alcuni elementi dell’ambiente cucina, specchi, bambole, vestiti, scarpe, foulard.
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GIOCO MOTORIO
Attraverso il gioco motorio, si possono:
- maturare alcuni concetti logici e topologici: largo-stretto; alto-basso; lungo-corto; sotto-sopra; dentro fuori
- esprimere emozioni (lanciare messaggi di gioia, rabbia)
- usare i gesti per esprimersi
- percepire il rapporto io-spazio-oggetti
- saper coordinare i propri movimenti
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MANIPOLAZIONE E LABORATORIO SENSORIALE
Per stimolare la manipolazione si utilizzano vari materiali: tempere a dita, pasta di sale, schiuma
da barba, farina gialla, farina bianca, acqua, sabbia, ecc.
Per promuovere l’abilità tattile invece si utilizzano durante i laboratori sensoriali pannelli con diverse consistenze: duro, morbido, colloso, asciutto, liquido, denso, ruvido, liscio.
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MOTRICITÀ FINE
Per promuovere lo sviluppo della coordinazione oculo-manuale si utilizzano giochi di “precisione”:
- Giochi d’incastro
- Infilare bottoni, perle, pasta
- Gioco dei travasi
- Collage con vari materiali (carta di vari tipi, pasta, sale, ecc.)
- Lanciare e prendere la palla
- Battere le mani a ritmo
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ATTIVITÀ GRAFICO-PITTORICHE
Attraverso questa attività il bambino scopre e sperimenta molti modi di lasciare “traccia di sé”: fogli di varie dimensioni e colori, matite, pennarelli, gessi, pastelli a cera... Il bambino prova gioia e stupore nello scoprire i segni lasciati; li sente suoi, entra in rapporto con essi. Proprio per questo gli scarabocchi sono importanti, non sono né belli né brutti, sono tracce che il bambino ci lascia e ci regala. Hanno una naturale evoluzione correlata al maturare delle abilità psicomotorie del bambino. Nascono come segni casuali, ma sono destinati a diventare segni consapevoli che il bambino impara
gradualmente a gestire e a guidare.
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LINGUA INGLESE
Il progetto di inglese al nido viene realizzato con l’intento di approcciare i bambini alla nuova lingua. È dimostrato che l’apprendimento di una lingua straniera nei primi anni di vita di un bambino è molto più facile e immediato.
La proposta didattica, coordinata dalla madrelingua Laura Cicconi, è strutturata in una dimensione ludica, in modo da facilitare sia il coinvolgimento sia l’apprendimento del bambino alla nuova lingua e aiutarlo a sviluppare le proprie abilità linguistiche; dunque l’approccio alla lingua inglese avverrà attraverso l’ascolto e ripetizione di vocaboli, canzoni e filastrocche, espressioni linguistiche legate ai momenti di routine, lettura di libri in lingua inglese e giochi.
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LABORATORIO MUSICALE
Il progetto ha lo scopo di approfondire il significato del proporre la musica in maniera non occasionale fin dai primi mesi di vita, conoscere ed incentivare esperienze musicali significative in atto con bambini nelle prime fasce d’età e promuovere nuove iniziative. È fondamentale avvicinare i bambini alla musica fin dai primissimi mesi di vita, quando la capacità di apprendimento è al massimo.
La produzione sonoro-musicale dei bimbi piccoli è quindi, una risposta a stimoli esterni che dapprima vengono imitati e poi assimilati. Il bimbo cresce nella coordinazione psico-motoria, nel linguaggio, nell’autostima, nell’interazione con l’esterno. In questo modo egli acquisisce abilità musicali, alimenta la propria creatività e la esprime con grande soddisfazione. Il ruolo degli educatori al nido è quello di affermare l’individualità del bambino anche in un contesto collettivo; la musica, come il gioco, si prende cura dell’individuo, fa prendere coscienza di sé stessi, della propria corporeità, permette di farsi conoscere e di conoscere l’altro nel rispetto delle differenze. L’attività ludico-musicale quindi, ci permette di entrare in
contatto con noi stessi e con l’ambiente, fatto di persone, cose, tempi, spazi, e se opportunamente guidata, insegna piccole norme di interazione e di socializzazione finalizzate anche alla riuscita del gioco sonoro e di conseguenza al divertimento e al godimento di questo.
Il laboratorio musicale si svolge una volta a settimana ed è coordinato da Suor Margherita.
MOMENTI DI CURA (attività igieniche prima del pranzo) E PRIMA USCITA
Prendersi cura di un bambino significa considerare l’interezza della sua persona, rispettando il più possibile i suoi ritmi, ascoltando i suoi bisogni affettivi ed emotivi.
Il cambio, in particolare, è un momento di forte intimità dove si crea un legame individuale e affettivo tra educatrice e bambino basato sul dialogo, sul rispetto e l’accettazione concreta del suo corpo.
I bambini che hanno raggiunto il controllo sfinterico vengono continuamente stimolati all’autonomia.
Nel momento del bagno l’educatrice appare guida autorevole e rassicurante, stimola e sollecita a fare da soli, ma nel contempo aiuta chi non ha raggiunto l’autonomia.
PRANZO
Il rapporto con il cibo nel bambino piccolo ha una forte connotazione affettiva – emotiva che risale ai primi intensi momenti di relazione con gli adulti di riferimento e al delicato momento dello svezzamento.
L’insegnante attraverso i colloqui individuali (formali o informali) conosce la storia di ogni bambino e stimola, sollecita, continua l’azione educativa della famiglia al fine di far raggiungere a ciascun bambino un’autonomia pratica e psicologica nei confronti del cibo. La risposta del nido al bisogno di nutrimento si riferisce non solo alla cura con cui i cibi sono preparati e proposti ai bambini, ma coinvolge più aspetti e dimensioni:
- l’aspetto relazionale: pranzare con i propri compagni e con nuovi adulti di riferimento;
- l’aspetto sensoriale motorio: manipolazione del cibo;
- l’aspetto dell’autonomia;
- l’aspetto delle regole.
Ai bambini vengono proposte piccole quantità di cibo per permettere loro di assaggiare ciò che hanno nel piatto e finire il tutto senza fare fatica. In questo modo i bambini non sono forzati, ma sollecitati ad una graduale accettazione del cibo, dell’ambiente, dei nuovi amici, dei nuovi adulti di riferimento.
Per i piccolissimi, l’alimentazione è soprattutto un momento di intimità tra adulto e bambino dove diventa importantissimo rispettare i tempi, i ritmi, i cambiamenti che avvengono di giorno in giorno.
Per i bambini più grandi l’alimentazione al nido è una grande opportunità di sperimentare il desiderio
di autonomia, le loro competenze, il loro “saper fare” e pertanto di affermare la propria personalità.
Imparare a mangiare da soli, prima con le mani, poi usando progressivamente cucchiaio, forchetta,
bicchiere è una conquista importante che rafforza l’identità personale del bambino. È necessario quindi non mettere fretta al bambino, rispettare i suoi gusti e la sua capacità di autoregolarsi, ma anche gradualmente portarlo a rispettare alcune regole che il pranzare insieme comporta.
GIOCO SPONTANEO E CURE IGIENICHE
Finito il pranzo, i bambini vengono accompagnati in bagno per l’igiene personale e il cambio del pannolino. I più grandi, che hanno raggiunto il controllo sfinterico, vengono sollecitati ad utilizzare i servizi, mentre i piccoli vengono lavati dalle educatrici e cambiati sul fasciatoio.
RIPOSO POMERIDIANO E SECONDA USCITA
Il riposo pomeridiano è una risposta ad un preciso bisogno fisiologico, ma ha anche forti implicazioni
psicologiche. Per alcuni bambini tale momento può essere vissuto in modo conflittuale e può risultare
difficile inizialmente abbandonarsi al sonno. Al fine di rendere il clima sereno e rassicurante le educatrici rispettano le abitudini e le routine di ciascun bambino e gradualmente ne creano di nuove: musica di sottofondo, vicinanza dell’educatrice e del compagno preferito, pupazzo per la coccola ecc. Il risveglio è altrettanto importante: i bambini necessitano del rispetto dei loro ritmi veglia – sonno, di sentirsi rassicurati e riaccolti al momento del risveglio.
ELEMENTI FONDAMENTALI
SOCIALIZZAZIONE
Tutti i momenti vissuti al nido favoriscono la socializzazione. Il contatto quotidiano con i coetanei e gli adulti stimola:
- la relazione con gli altri
- il rispetto degli altri
- a giocare prima con un solo coetaneo, poi in piccolo gruppo
- la fiducia reciproca
- il rispetto delle regole
- il graduale controllo della propria aggressività
- la comunicazione con gli altri
- la comprensione di comandi semplici
OBIETTIVI LINGUISTICI
Comunicare, ascoltare, interagire con gli altri porta i bambini a potenziare il repertorio linguistico. La lettura di libri e la capacità di rispondere a semplici domande, la ripetizione di filastrocche e canzoncine, il teatro dei burattini portano a sviluppare la capacità:
- Di giocare con i diversi toni della voce
- Di ripetere le parole
- Di imitare i suoni
AUTONOMIA
Il raggiungimento dell’autonomia rappresenta uno dei grandi obiettivi dell’educazione ed è in continuo divenire rispetto all’età. Nel nido si concretizza nella quotidianità delle esperienze e in obiettivi adeguati all’età anagrafica. Nello specifico intendiamo aiutare i bambini a:
- Comunicare le proprie esigenze
- Conoscere le persone che lavorano al nido, i propri compagni, i vari ambienti
- Orientarsi nello spazio
- Percepire la successione dei vari momenti della giornata
- Collaborare nel riordino dei giochi
- Raggiungere il controllo sfinterico
- Maturare un approccio sereno all’educazione igienico-sanitaria
- Mangiare autonomamente
- Ad essere autonomi nelle attività di spogliarsi e vestirsi
PROGETTO DIDATTICO - EDUCATIVO
Il progetto pedagogico consente alle famiglie di conoscere e condividere il significato del percorso
educativo realizzato nel servizio. Pensiamo al progetto pedagogico come uno strumento preziosissimo per camminare insieme a voi in un’ottica di sostegno e corresponsabilità educativa al fine di favorire un’esperienza significativa ai bambini che ci avete affidato. Esso è inteso come un progetto di lavoro flessibile, ma con chiari obiettivi e periodicamente verificato.
L’ambiente nido è un contesto ricco di stimoli di diverso genere e di relazioni che si intersecano e
solidificano nel corso del tempo. Ciascun bambino è diverso, ha bisogni diversi e ha una storia personale unica, ma tutti si trovano a condividere quotidianamente spazi, tempi, regole, giochi, amicizie, ecc. A ciascun bambino viene data l’opportunità di sperimentarsi in rapporto con se stessi, con gli altri, con l’ambiente, con gli oggetti e con le attività proposte. Le educatrici, dunque, hanno il compito di prendersi cura di ognuno e di fornire una molteplicità di stimoli in considerazione all’età, alle caratteristiche e agli interessi del gruppo.
CONTESTO E FINALITA’
Il progetto nasce per avvicinare i bambini all’esperienza estetica e simbolica dell’arte attraverso attività sensoriali, manipolative e narrative. L’ispirazione cristiana sarà proposta in modo da incuriosire i bambini e come scoperta della bellezza, della cura e della luce.
OBIETTIVI:
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Favorire lo sviluppo sensoriale e percettivo
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Stimolare la creatività attraverso l’esplorazione di materiali artistici
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Promuovere l’osservazione e l’ascolto attivo
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Introdurre semplici simboli con significato spirituale
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Rafforzare il legame adulto-bambino tramite esperienze condivise
METODOLOGIA
Il metodo usato è quello proposto dal pedagogista Daniele Novara “Metodo Litigare bene”. Si rivolge a tutti gli adulti che operano nel mondo dell’educazione: insegnanti, educatori e anche i genitori. Il litigio rappresenta per bambini e bambine un’importante occasione di apprendimento e permette di sviluppare nuove competenze relazionali. Il “Metodo litigare bene” identifica il litigio come una componente naturale di relazione infantile legata alla necessità dei bambini di conoscersi. Nella teoria di questo metodo, il conflitto è considerato come un luogo in cui poter sperimentare le proprie reazioni, per potersi mettere alla prova, ma anche come luogo in cui rafforzare le nuove competenze sociali.
ATTIVITA’ PREVISTE
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Colore e la materia: pittura verticale, con dita, piedi, materiali naturali, spugne; uso di terriccio, semi, acqua, contenitori per travasare; farina con coloranti naturali come caffè, cacao, curcuma.
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Gioco simbolico: uso di cappelli, foulard, abiti che permettono ai bambini di esplorare ruoli e identità differenti. Lo specchio diventa complice del gioco.
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Laboratori di arte ispirati alla spiritualità cristiana: lanterne fatte con barattoli, materiali naturali e candele a led per parlare della luce come simbolo di amore e presenza di Gesù.
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Momenti di riflessione: ogni mattina i bambini in cerchio pregano e ringraziano il Signore e lo stesso avviene prima del pranzo. Il tutto tramite canzoncine.
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Coinvolgimento delle famiglie: le famiglie vengono coinvolte per momenti di condivisione durante tutto l’anno scolastico. Verranno organizzati eventi per la festa della mamma e per la festa del papà, ma anche per altre ricorrenze. Inoltre i genitori verranno invitati a partecipare a laboratori ricreativi assieme ai propri figli, come ad esempio durante il periodo che anticipa il Natale, dove le famiglie saranno chiamate a collaborare per realizzare piccoli elaborati da vendere durante il mercatino natalizio.
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Laboratorio musicale: uso di materiali naturali per sentire che suoni producono; canti semplici accompagnati da balli. Il laboratorio è coordinato da Suor Margherita.
DOCUMENTAZIONE E DIFFUSIONE
Ciascun bambino ha a disposizione un raccoglitore in cui vengono inseriti tutti gli elaborati cartacei; inoltre, verso la fine dell’anno scolastico, verrà allestita una mostra dal titolo “Il mondo visto con gli occhi dei bambini” dove i genitori potranno ammirare alcuni elaborati frutto de lavoro dei bambini.